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MASCHERINE, QUALE E’ VERAMENTE IL LORO UTILIZZO?

In questo periodo storico di pandemia da Coronavirus che stiamo vivendo, un tema tanto discusso è: la MASCHERINA, e il suo utilizzo. Conosciuta da tutti ma fino ad oggi da pochi utilizzata, scopriamo perché è tanto importante.

Le mascherine di protezione si differenziano per tipologia, specifiche e quindi capacità filtrante. In ogni caso, devono rispettare alcune norme che definiscono gli standard tecnici e di sicurezza per l’uso cui sono destinate.

Mascherine Chirurgiche: o maschere facciali ad uso medico destinate a limitare la trasmissione di agenti infettivi da parte del personale ai pazienti durante le procedure chirurgiche e altre attività mediche con requisiti simili.

Il loro principale utilizzo è quello di proteggere il paziente dagli agenti infettivi e, inoltre, di proteggere chi le indossa da spruzzi di liquidi potenzialmente contaminati. Utili per ridurre il rischio di diffusione delle infezioni, in particolare in situazioni epidemiche o pandemiche. Riassumendo la mascherina chirurgica con barriera microbica appropriata protegge riducendo l’emissione di agenti infettivi da naso e bocca da pazienti asintomatici o pazienti conclamati. 

Mascherine ffp1, ffp2, ffp3: FFP la sigla sta per “filtering face piece”, in italiano “facciale filtrante delle particelle” differiscono tra loro in funzione dell’efficacia filtrante e della perdita totale verso l’interno (% di aria e di inquinanti in ingresso); si suddividono in:

  • FFP1: capacità filtrante di almeno l’80% delle particelle sospese nell’aria (meno del 22% in ingresso), non è idonea per la protezione da agenti patogeni che si trasmettono per via aerea; normalmente usata in diversi settori quali: tessile, alimentare, mineraria, ecc..
  • FFP2: capacità filtrante di almeno il 94% delle particelle sospese nell’aria (meno del 8% in ingresso); normalmente usata anch’essa nell’industria per il suo alto potere filtrante. La sua capacità la rende idonea per proteggere le vie respiratorie da polveri, nebbie e fumi di particelle e quindi ottima protezione individuale dal possibile contagio in questo periodo di emergenza sanitaria. Da utilizzare soprattutto in situazioni di possibile esposizione o in luoghi affollati come supermercati, mezzi pubblici, ecc..
  • FFP3: capacità filtrante di almeno il 99% delle particelle sospese nell’aria (meno del 2% in ingresso); sono in grado di proteggere le vie respiratorie da polveri, nebbie e fumi di particelle tossiche (amianto, nichel, piombo, pollini, virus); normalmente usata in situazioni di esposizione ad alto rischio, sopratutto dal personale sanitario quando a contatto con individui infetti o potenzialmente infetti.
  • Mascherina con valvola: sono mascherine con i cosiddetti “filtri”, permettono una più confortevole respirazione e riducono il riscaldamento dovuto al calore del fiato. Ma attenzione: non vanno bene per i malati perché le valvole “buttano fuori” il virus, mentre proteggono in entrata.

  • Mascherine lavabili: sono in TNT, hanno il vantaggio di essere riutilizzabili, in quanto lavabili almeno una decina di volte, in base al modello che si trova hanno diverse peculiarità, come il numero di lavaggi o la capacità filtrante.

 

Quale mascherina usare al tempo de Coronavirus?

La scelta della mascherina è dettata dal rischio a cui si è esposti e dal grado di protezione che si desidera avere.  Partendo dal presupposto che in caso di positività o anche solo sospetta positività la mascherina va utilizzata sempre per evitare eventuali altri contagi, ma ancor di più vale il principio di quarantena di restare a casa!

La mascherina FFP2 risulta un giusto compromesso di protezione individuale (oltre che del prossimo) da usare in situazioni più a rischio come i posti affollati, mezzi pubblici, ecc; la mascherina chirurgica va bene in tutte le situazioni “normali” dove vige l’obbligo di indossarla e dove si possano rispettare le distanze minime di sicurezza.

Ricordiamo inoltre alcuni punti fondamentali sull’utilizzo delle mascherine:

  • salvo indicazione sulla mascherina stessa, la mascherina è monouso;
  • la mascherina è per singolo uso personale;
  • bisogna lavarsi le mani prima di indossarle, dopo averle tolte, e non bisogna toccarle nella parte a contatto con bocca e naso (anche esterna);

L’uso della mascherine per limitare il contagio perde di efficacia se non accompagnato dallo scrupoloso rispetto delle norme igieniche dal lavaggio delle mani al distanziamento sociale.

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